alfa advisor

Fare trading è diventata un’attività amata da milioni di italiani, popolo storicamente avvezzo a far fruttare i propri risparmi come nessun altro in ambito europeo. D’altro canto, non è casuale che la nostra nazione sia quella col maggior tasso di risparmio privato del Vecchio Continente, che assume un atteggiamento più da formica che da cicala ed utilizza i propri risparmi per far fronte ad imprevisti o coronare progetti di vita.

Negli ultimi tre lustri, la maggior parte degli italiani ha optato per investire i propri risparmi nel mondo telematico, sfruttando le tante piattaforme di trading presenti sul web. In alcuni casi, questa scelta si è rivelata vincente in termini profittevoli, in altri decisamente meno. Non c’è alcun dubbio, tuttavia, come la volatilità presente nei mercati negli ultimi tre anni abbia spiazzato, non poco, i risparmiatori nostrani.

Aumenta la volatilità e, di pari passo, crescono gli errori dettati dall’emotività

Dopo anni di mercati poco mossi, con qualche storno di breve durata facilmente assorbito, i mercati sono diventati particolarmente instabili, creando più di un grattacapo anche ai trader più esperti e mettendo in palese difficoltà quelli meno avvezzi al mondo finanziario. Anche i soggetti che si avvalgono della consulenza di un promotore finanziario, inoltre, hanno visto il proprio patrimonio deteriorarsi.

In un contesto così complesso, commettere errori facendosi coinvolgere dall’emotività del momento è abbastanza comune, ma rischia di rendere ancora più arduo e complesso il compito di salvaguardare il proprio patrimonio finanziario. Da qualche anno a questa parte, però, questo fattore deleterio può essere aggirato affidandosi al trading automatico, che consente al risparmiatore di affidare i propri risparmi a software di nuova generazione legati all’intelligenza artificiale.

Essa, infatti, ha migliorato sensibilmente la vita di ciascuno di noi in ogni ambito. Ed oggi, lo può fare anche nella cura dei nostri risparmi. Tra quelli presenti in commercio, uno, più di altri, ha calamitato l’attenzione dei trader, grazie al fatto di essere stato testato, con successo, dai grandi investitori istituzionali per quasi un decennio.

Stiamo parlando del software Alfa Advisor di Trading Millimetrico, che vanta tra i propri clienti alcuni dei più importanti investitori istituzionali del Vecchio Continente, diventato disponibile da  qualche anno anche per i piccoli risparmiatori: è sufficiente investire una piccola somma (€.1000,00) per iniziare a fare trading sulla molteplici piattaforme di trading convenzionate.

Alfa Advisor: l’intelligenza artificiale a portata di mano anche per i piccoli risparmiatori

L’installazione del software è semplice e richiede pochi minuti di tempo: tutto viene in modo automatico, ma qualora ci fosse necessità di aiuto ci si può rivolgere ad uno dei consulenti fintech di Trading Millimetrico, attivi 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Il risparmiatore deve compiere un’unica scelta, in base alla propria indole finanziaria: scegliere il “Money Management” più adatto alle proprie caratteristiche.

Alfa Advisor offre la possibilità di scegliere una delle tre opzioni previste: Money Management conservativo; Money Management moderato: Money Management aggressivo. Seguendo un concetto del mondo finanziario, un investitore che opterà per un profilo conservativo otterrà potenziali profitti minori rispetto ad uno aggressivo, il quale, a sua volta, dovrà accettare un rischio maggiore (quindi, potenziali perdite superiori) se vorrà ottenere una rivalutazione superiore.

Beneficiare delle grandi potenzialità dell’intelligenza artificiale, però, elimina l’operatività individuale, troppo spesso dannosa perché legata, per l’appunto, da un’emotività individuale che non tiene conto di tutti i molteplici aspetti considerati da un software fintech di comprovata sperimentazione come Alfa Advisor.

Centinaia di migliaia di risparmiatori hanno già provato, con successo, questo innovativo strumento di investimento, senza dover perdere tempo nella manutenzione dello stesso. I profitti fin qui realizzati dai risparmiatori, variabili in base al money management scelto, oscillano da un 2 ad un 20% e consentono di rientrare in tempi celeri della piccola spesa sostenuta per l’acquisto del software.